Cronaca di una morte annunciata: seconda parte

Ieri si è riunito il Consiglio Comunale ed al primo punto dell’Ordine del Giorno era prevista la risposta del Sindaco all’interrogazione depositata dal Consigliere Alberto Del Noce circa la condanna inflitta dal TAR Piemonte al Comune di Pecetto, condannato a rimborsare € 47.393,80 oltre interessi dal 2/2/2011 alla Clinica San Luca. Ricordiamo che il 10/7/2018 i magistrati amministrativi hanno confermato che gli Uffici tecnici del Comune di Pecetto hanno illegittimamente preteso dalla suddetta Clinica oneri concessori per urbanizzazione primaria e secondaria ed i costi di costruzione relativamente ai permessi di costruire ottenuti nel 2010. E ciò nonostante che l’amministratore della struttura ed i suoi professionisti avessero sin dall’inizio sempre contestato l’illegittimità di tale pretesa, vista la natura della Clinica!

Ebbene, nel rispondere all’interrogazione la Giunta ha dovuto ammettere l’errore, ed ha cercato di giustificarsi segnalando di aver a suo tempo deliberato uno “sconto” sugli oneri per venire incontro alla struttura sanitaria. Facile è stata la replica del Consigliere interrogante, il quale ha solo dovuto richiamare quanto scritto dai Giudici, e cioè che il Comune non doveva fare alcuno sconto poiché… non doveva chiedere alcunché visto che l’art. 17, terzo comma, lettera c), del D.P.R. 380/2001 espressamente prevede che tale contributo non è dovuto dalle strutture sanitarie.

La Giunta, anche in occasione di un’intervista rilasciata al Corriere di Chieri, ha cercato di giustificare l’errore degli Uffici opponendo che sino al 2009 la San Luca “era registrata solo come struttura commerciale” e non sanitaria. In altre parole, sino al 2009 – per il Comune – la San Luca si era sempre posta verso gli Uffici come struttura commerciale e l’attività sanitaria non era esercitata. La replica è stata documentale, poiché il Consigliere Del Noce ha solo dovuto richiamare alcuni atti (a sue mani), e cioè

  • una delibera del 16/1/1990 della Regione Piemonte che confermò l’autorizzazione sanitaria della struttura San Luca;
  • la lettera del 16/5/1997 con la quale la Clinica San Luca segnalò al Comune di Pecetto di aver implementato la struttura con la pneumologia, cardiologia, radiodiagnostica e laboratorio di analisi;
  • una delibera del 6/8/1997 della Regione circa l’approvazione di un provvisorio accreditamento
  • l’autorizzazione del 25/3/1998 del Comune di Pecetto dell’ambulatorio di ginecologia e urologia;
  • delibera del 22/9/2003 della Regione Piemonte circa l’accreditamento definitivo della struttura;
  • accatastamento in Comune del 3/11/2004 come D4 (case di cura ed ospedali) della struttura
  • autorizzazione del 3/10/2005 del Comune di Pecetto di altre specializzazioni cliniche.

In altre parole, i documenti hanno smentito la Giunta poiché hanno dimostrato che il Comune era perfettamente a conoscenza almeno dal 1990 (quindi almeno 20 anni prima della data indicata dall’Assessore) che la San Luca era una clinica

Morale, l’errore degli Uffici è costato

  • il rimborso alla clinica di circa Euro 50.000,00 (rimborso già effettuato il 10/9/2018),
  • il pagamento di Euro 4.997,00 per spese legali,
  • la rinuncia della Clinica al terzo ampliamento.

Non solo, ma siamo tutti sotto la spada di Damocle: visto il successo, l’amministratore della clinica sta valutando se impugnare la sentenza per vedersi riconosciuti altri 128.000 euro per un primo precedente permesso del 2007 ove essa dovette pagare gli oneri (non dovuti) su medesima illegittima pretesa degli Uffici del nostro Comune. Sarebbe un bel colpo che si troverebbe ad affrontare il futuro nuovo sindaco.

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