Ultreya et suseya, adjuva nos Deus

Categoria: L’angolo del putagè

Pecetto e la Giornata della Memoria

Oggi anche Pecetto ha celebrato la Giornata della Memoria, grazie alla trasmissione di Pecetto WebTv.

Sen. Liliana Segre

Dopo un toccante discorso della Senatrice Liliana Segre (cittadina onoraria di Pecetto Torinese) abbiamo avuto come ospite l’Avv. Giulio Disegni, Vice Presidente dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, il quale ha dato il segno dell’importanza della memoria, intesa questa sia come rievocazione storica di un periodo contrassegnato da orribili ed assurdi accadimenti sia come vaccino per ogni forma di intolleranza e violenza. Ci fatto ben capire come la Giornata della Memoria non serve solo a commemorare quei milioni di esseri umani brutalmente uccisi senza nessuna pietà quasi 80 anni fa ma serve a segnalare che anche oggi purtroppo esistono innumerevoli forme discriminazione che passano inosservate nell’indifferenza e che possono costituire una fertile brace per l’intolleranza e per altro dolore.

Ospite della trasmissione è stata anche Elena Comollo, Presidente della Facolt: alla redazione appariva ed appare necessario ed importante che tutta la cittadinanza sia consapevole che a Pecetto abbiamo una “perla” rara e cioè un aggregazione di decine di agricoltori che stanno producendo non solo prodotti della terra ma anche… paesaggio. Quel paesaggio che ogni giorno ammiriamo e che ci permette di riconoscerci fortunati. Se il territorio è quella bellezza che noi quotidianamente vediamo è grazie anche e soprattutto agli agricoltori. Ed abbiamo così potuto anche conoscere le fitte reti che Facolt sta tessendo con tutto il territorio del chierese e non solo. Sono alle porte progetti di estremo interesse.

E’ seguita la Rassegna Stampa di Maricla (pagina che sta diventando qualcosa di più di una rassegna), l’angolo storico magistralmente curato da Sergio D’Ormea e la consueta ricetta settimanale di quel gran chef che ha nome di Giuliana.

Vale quindi la pena vedere o rivedere la trasmissione –>

 

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Le patate: storia con ricette

di Giuliana Collazuol.

Non fu Cristoforo Colombo ad introdurre le patate in Europa, bensì Francisco Pizarro, conquistador spagnolo, alcuni decenni dopo la scoperta dell’America, quando sottomise l’impero Inca, fondando, tra l’altro, la città di Lima. Originarie del Perù dove si trovano anche allo stato selvatico, ma diffuse in tutte le Ande, le patate giunsero in Europa nel porto di Siviglia nel 1560. In quell’occasione Filippo Il di Spagna ne inviò al Papa un certo quantitativo, ma furono scambiate per tartufi e quindi assaggiate crude, con ovvio disgusto.

In Europa la diffusione delle coltivazioni per scopi alimentari fu lenta e condizionata dalla diffidenza nei confronti di ciò che “cresce sotto terra“. Continua a leggere

Il cenone di capodanno

di Giuliana Collazuol

È curioso ricordare che fino al 1700 il Capodanno non veniva festeggiato per tutte le città europee nello stesso momento, ma la data veniva scelta a seconda delle esigenze politiche. A Venezia, per esempio, si festeggiava il capodanno il 1 marzo mentre a Firenze il 25 e a Parigi si cominciava a contare l’anno nuovo dalla Pasqua. È solo dopo il 1700 che tutti gli stati europei si accordarono per terminare l’anno il 31 di dicembre e in questa data si festeggia ovunque San Silvestro.

Papa Silvestro resse con saggezza  la Chiesa nel tempo in cui l’imperatore Costantino proclamò la libertà di culto nel concilio di Nicea  del 325. Anche se la sua incidenza politica fu debolissima, data la forte personalità di Costantino, viene considerato come l’artefice del passaggio dalla Roma pagana a quella cristiana. Morì nel 335 e la sua festa si celebra proprio il 31 dicembre, giorno della sua morte. Continua a leggere

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