Niente IMU se i coniugi hanno due immobili in Comuni diversi

Ai fini del pagamento dell’IMU, l’agevolazione relativa all’abitazione principale si estende anche ad altri immobili di proprietà dei coniugi ubicati in Comuni diversi, nei quali ciascuno di loro è dimorante abituale (art. 13, II comma, del D.L. 201/2011).

I giudici tributari hanno infatti già confermato che è ben possibile la sussistenza di più abitazioni principali allorquando, per esigenze lavorative, altri immobili vengano utilizzati come dimora abituale, purché siano ubicati in Comuni diversi per evitare l’ingiustificata duplicazione del beneficio fiscale.

La conferma è stata fornita anche dal Dipartimento delle Finanze del Ministero dell’Economia, che ha ribadito che “l’esenzione si applica nel caso in cui i coniugi abbiano stabilito l’abitazione principale in due comuni diversi”, nonché dal Ministero con la circolare 3/DF del 18 maggio 2012, che ha precisato che i benefici dell’abitazione principale e delle sue pertinenze sono riconosciuti dal legislatore al possessore e al suo nucleo familiare, unificando il concetto di residenza anagrafica e di dimora abituale e individuando come abitazione principale solo l’immobile in cui sussistono entrambe le condizioni della residenza anagrafica e dell’abitualità della dimora. La Circolare ha chiarito che “il legislatore non ha, però, stabilito la medesima limitazione nel caso in cui gli immobili destinati ad abitazione principale siano ubicati in comuni diversi, poiché in tale ipotesi il rischio di elusione della norma è bilanciato da effettive necessità di dover trasferire la residenza anagrafica e la dimora abituale in un altro comune, ad esempio, per esigenze lavorative“.

Quindi, se la moglie dimora abitualmente e risiede anagraficamente in un Comune, mentre il marito ha residenza e dimora abituale in altro e diverso Comune, ad entrambi gli immobili di proprietà si applica l’agevolazione relativa ad “abitazione principale”.

Si precisa che ciascun coniuge può costituire una sua distinta “famiglia anagrafica” nell’ambito di comuni diversi. Per nucleo familiare deve infatti intendersi quell’unità sociologica composta non solo dai componenti della famiglia tradizionale che vive nello stesso alloggio ma anche da una persona fisica che vive sola in un immobile.

Ai fini dell’esclusione dall’IMU/TASI è importante che alla residenza anagrafica presso quell’immobile indicato come abitazione principale corrisponda anche il dato sostanziale della abitualità della dimora presso quella abitazione, che non deve essere figurativa, ma reale ed effettiva.

Altro principio importante ribadito anche dalla giurisprudenza: la riduzione IMU per immobile inagibile spetta anche nel caso in cui il contribuente non ne faccia richiesta mediante specifica denuncia di inagibilità, a condizione che il Comune sia comunque a conoscenza dello stato dell’immobile.

I giudici hanno infatti richiamato il principio di collaborazione e buona fede che deve improntare i rapporti tra ente impositore e contribuente, sancito dall’art. 10 comma 1 Legge 212 del 2000, secondo la quale al contribuente non può essere richiesta la prova dei fatti documentalmente noti all’ente impositore.

Ci pare un principio stupendo anche per tutte le altre materie…

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8 Comments on "Niente IMU se i coniugi hanno due immobili in Comuni diversi"

  1. Maria Cristina | 12 Gennaio 2020 at 19:23 | Rispondi

    Mio marito è residente nel comune di Anzio (RM) ed ha eletto la sua dimora abituale.
    Io sono residente a Roma città e dimoro abitualmente a Roma xche li ho la sede del mio lavoro.

  2. Maria Cristina | 8 Gennaio 2020 at 19:42 | Rispondi

    Il comune di residenza di mio marito non gli riconosce l’abitazione principale perché asserisce che io coniuge non separato non sono residente nello stesso comune.

  3. Buonasera! Sto ricercando tutti i commenti ed articoli su questo tema. Purtroppo i comuni decidono di togliere agevolazione IMU ai contribuenti che hanno il nucleo scisso in comuni diversi. Addirittura se un coniuge si trasferisce per lavoro, lasciando il resto della famiglia nell’ abitazione principale, il Comune toglie l agevolazione. Sono azioni discriminanti ed anticostituzionali! Come fermarli?

    • E’ successo adesso anche a me, sto facendo ricorso. Io ho un attività di locazione turistica in un immobile a 50 km dall’altra abitazione. dicono che stanno utilizzando un impostazione restrittiva, ma il mio caaf mi aveva sempre consentito questa modalità. Roba da matti! Comunque noi impugnamo!

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